La view dei gestori di Sofia

Fonte: Ufficio Studi Sofia

GRAFICO DELLA SETTIMANA: US Treasury 10/2 Spread

 v1 

Fonte: Bloomberg

 

UN ANNO DI FTSEMIB

 v2

Fonte: Bloomberg

 

“Anche la Federal Reserve si è espressa, rispettando le attese per quanto riguarda il rialzo dei tassi e spendendo parole più hawkish di quanto preventivato a difesa del percorso di tightening intrapreso negli ultimi mesi”, evidenzia Paolo Marongiu.

“Si apre la stagione della cosiddetta exit strategy, che potrà essere interrotta solo in caso di forte deterioramento del quadro macro; lo scenario base prevede ora una riduzione della liquidità immessa nel sistema.

“Il messaggio recepito dai mercati in questi casi è duplice: da un lato gli yield lunghi potrebbero salire perché viene meno (seppur parzialmente) un compratore di ultima istanza e inoltre si può essere portati a pensare che, se il Governatore è così fiducioso sulla ripresa dell’inflazione, avrà senz’altro buone ragioni.

“Dall’altra parte però un tightening può essere interpretato come un possibile ‘drag’ alla crescita, laddove si osservi la stretta correlazione tra liquidità presente nel sistema (foraggiata dalle Banche Centrali) e forza dello scenario macro: in quest’ottica gli investitori potrebbero sentirsi in pericolo (perché a minor liquidità potrebbe corrispondere minor crescita) e ciò potrebbe innescare un moto discendente dei rendimenti.

“Il fatto che il sistema finanziario nel suo complesso a tendere sia meno ‘liquido’ può portare a vendite di asset – soprattutto se rischiosi – da parte degli investitori, a maggior ragione se su di essi sono in gioco i profitti importanti fatti negli ultimi mesi.

“La settimana scorsa parlavamo della dicotomia ‘Indici sui massimi/ampiezza di mercato insufficiente’. Questa volta affrontiamo un altro enigma che deriva dall’attenta analisi del contesto americano: è il turno della distonia tra ‘Indici sui massimi/yield sui minimi/Indici delle Economic Surprise negativi’.

“Chi ha ragione? E proseguendo su questa falsariga: perché i bancari americani hanno rimbalzato in questi ultimi giorni mentre i rendimenti obbligazionari proseguivano la discesa e la curva si appiattiva ulteriormente? Nelle prossime settimane vedremo chi avrà ragione”, conclude Marongiu.

“Il vecchio adagio ‘Sell in may and go away’ (o, preferibilmente, “to Hawaii”) sembra essere valido solo per i mercati europei, dove nel corso del mese hanno prevalso i realizzi seguiti alle elezioni francesi”, commenta Antonio Vogini.

“Il mercato USA sembra invece ancora in grado di attestarsi sui massimi, nonostante l’esiguità di titoli che fanno segnare nuovi massimi, la debolezza del decennale, il calo delle quotazioni del greggio, alcuni profit warning sul settore industriale USA e l’avvicinarsi della stagione estiva dopo un +8,5% YTD.

“In Europa il calo dei tassi decennali ha negativamente impattato il settore finanziario, che ha trascinato al ribasso i listini.

“Rimaniamo in attesa di capire se il calo del decennale USA sia o meno reversibile e se il 2017 sia finalmente l’anno della ripresa degli utili societari, in assenza di una chiara visione dell’evoluzione della politica fiscale USA”, conclude il gestore.

 



Il contenuto di questo Blog non può essere riprodotto, totalmente o parzialmente, senza la previa autorizzazione della società di gestione.
Il contenuto di questo Blog viene fornito come meramente informativo e non costituisce offerta contrattuale, né una sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari, né costituisce consulenza in materia di investimenti.
Tutte le opinioni espresse sono date in buona fede sulla base dei dati disponibili, possono essere incomplete e potrebbero subire modifiche in qualsiasi momento senza preavviso.
Le opinioni espresse riflettono unicamente il punto di vista dell’autore.
Qualora i contenuti di questo Blog facessero riferimento a prodotti o servizi di Sofia Gestione del Patrimonio SGR S.p.A. si invitano gli utenti prima dell’adesione a leggere attentamente il prospetto e la documentazione precontrattuale resi disponibili sul sito www.sofiagp.it. Il valore dell’investimento o il rendimento possono variare al rialzo o al ribasso. Un investimento è soggetto al rischio di perdita. Rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Si precisa che Si declina la responsabilità per qualsivoglia opinione o consiglio esposto in questa informativa.
Sofia Gestione del Patrimonio Sgr S.p.A. si riserva, in ogni caso, il diritto di avere posizioni rispetto a qualsiasi strumento finanziario menzionato nel documento o di agire in qualità di consulenti di emittenti di tali strumenti.