La view dei gestori di Sofia

Fonte: Ufficio Studi Sofia

GRAFICO DELLA SETTIMANA: Rendimento Bund Decennale

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Fonte: Bloomberg

 

UN ANNO DI FTSEMIB

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Fonte: Bloomberg

 

“La dinamica di mercato della scorsa settimana è apparsa in linea con le attese: il mese di luglio è in grado di regalare soddisfazioni, naturalmente a patto che i minimi relativi di fine giugno-inizio luglio vengano rispettati dai principali Indici”, commenta Paolo Marongiu.

“Abbiamo assistito alla prima fase di riallineamento dei rendimenti decennali Risk-free. In particolare, il più violento è stato quello europeo: arrivati a questo punto non sarebbe assurdo assistere a una pausa e poi a un allungo ulteriore, le tempistiche dipendono in gran parte della modalità di utilizzo del linguaggi da parte delle Banche Centrali, mai come in questa fase capaci di orientare il mercato (cosa questa importantissima per tenere sotto controllo la volatilità di mercato, che viceversa in fasi di rialzo repentino dei rendimenti obbligazionari può destabilizzare gli investitori e alterare gli equilibri tra le asset class).

Il trend strutturale è favorevole perché – come ha affermato il Governatore Yellen – c’è crescita (sincronizzata in varie aree cruciali del globo, aggiungiamo noi), l’inflazione non è altissima ma è presente e ciò è un bene, lo stress dei tassi è ancora relativamente sotto controllo, la Fed alzerà ancora ma con cautela da qui in avanti, tutti messaggi in definitiva rassicuranti sul trend di fondo”.

“Pensiamo che tra estate e inizio autunno potrebbero esserci delle insidie, ma in tal caso il trend strutturale dovrebbe comunque riemergere nell’ultima parte dell’anno, sempre ammesso che il rialzo dei rendimenti decennali non sia eccessivamente disruptive”, conclude Marongiu.

“La scorsa settimana è proseguito il rialzo dell’euro, aiutato dai toni più dovish del Presidente della Fed, Janet Yellen”, spiega Antonio Vogini.

Il mercato sta inoltre speculando su possibili annunci di Mario Draghi al prossimo meeting della BCE di settembre, anche in considerazione della conferma della sua partecipazione a Jackson Hole.

“Il mercato azionario USA, aiutato anche da buoni dati macro, ha così trovato linfa per approcciare nuovamente i massimi storici, mentre i dati sull’inflazione al di sotto delle aspettative potrebbero suggerire alla Fed un aggiustamento dei tassi più morbido.

“L’avvicinarsi di mesi storicamente non favorevoli ai mercati azionari con importanti nodi di politica economica da sciogliere suggerisce prudenza”, conclude il gestore.

 



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