La view dei gestori di Sofia

Fonte: Ufficio Studi Sofia

GRAFICO DELLA SETTIMANA: Gli ETF Azionari da Inizio Anno

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Fonte: Bloomberg

Gli ETF Azionari dai Massimi di gennaio 2018

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Fonte: Bloomberg

Il timore di un’amplificazione dei movimenti e della volatilità dovuto al proliferare dei cosiddetti ‘strumenti passivi’ di cui parlavamo la scorsa settimana si è rivelato fondato”, commenta Paolo Marongiu.

“In alcuni momenti gli Indici azionari hanno sofferto ingenti flussi in vendita provenienti dal mondo dei Risk Parity, degli Short Volatility (due ETF di questo tipo sono arrivati vicini al fallimento, un fondo molto noto in Europa ha addirittura chiuso dopo un terribile -65%) e dei passivi (ETF ed Index Funds).

“Ciò ha sbilanciato il rapporto tra domanda e offerta, aprendo spazi che non si pensava potessero essere esplorati nel breve, per quanto la view fosse scettica: pensavamo che la correzione potesse rimanere per ora confinata entro il 5-7%.

“A questo punto monitoriamo il mercato e cerchiamo di capire se le aree di prezzo raggiunte dai mercati in questa fase potranno reggere: è chiaro che un reversal di questa portata ha portato a vendite generalizzate soprattutto da parte degli investitori Retail, tuttavia non bisogna perdere di vista il quadro complessivo e lo scenario macro, ancora caratterizzato da crescita forte, inflazione in aumento ma ancora non destabilizzante e politiche monetarie eccezionali in esaurimento ma non ancora terminate. In sostanza ci sono buoni motivi per ipotizzare un recupero tra febbraio-marzo e l’obiettivo temporale principale dell’anno, collocato a maggio.

Non si può escludere che il panico possa avere la meglio e che il mercato stia in realtà scontando un ‘male’ che ancora non vediamo, ma che si paleserà più avanti: tutto può essere.

Un tema delicato è la possibilità che l’atteggiamento delle Banche Centrali sia più hawkish di quanto preventivato: la Bank of England la scorsa settimana ha sostanziato questo timore, aprendo alla necessità di interventi sui tassi più forti e più rapidi nel prossimo futuro.

“Dopo una fase di volatilità così alta e soprattutto in aumento rispetto ai mesi precedenti di calma piatta, è assolutamente normale che al mercato possa servire una fase di smaltimento e assimilazione degli eccessi, in cui i minimi relativi potrebbero non reggere in modo stabile e la pazienza degli investitori verrà messa a dura prova. L’importante sarà avere in Portafoglio asset di qualità, da trattare secondo uno schema di fondo solido e con un rigoroso Money Management”, conclude il gestore.



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