Le migliori 100 aziende al mondo: ricavi vs utili

Fonte: Zero Hedge

Poco più di un mese fa, Visual Capitalist ha pubblicato un’infografica con le 50 maggiori aziende al mondo per ricavi, sulla base dei dati forniti da Forbes.

Come osserva Jeff Desjardins, i soli numeri sul fatturato non forniscono tuttavia un quadro esaustivo su queste società: molti investitori preferiscono concentrarsi su un altro parametro, il profitto.

L’infografica riportata di seguito, a cura di Ishtyaq Habib, mostra le prime 100 aziende per valore di mercato e utilizza dei cerchi per rappresentare sia i ricavi che gli utili di ciascuna azienda.

È inoltre disponibile una versione interattiva dello stesso grafico che evidenzia i numeri specifici di ogni azienda della Top 100.

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Fonte: Visual Capitalist

APPLE = UNA MACCHINA DI RICCHEZZA

Quale differenza balza all’occhio in questa versione?

Che la capacità di Apple di arricchirsi è senza precedenti. Infatti, nel 2016 l’utile della casa di Cupertino è stato pari a 45 miliardi di dollari ed è stato superiore a qualsiasi altra società, tra cui Berkshire Hathaway (24 mld usd), JPMorgan Chase (24 mld usd), Wells Fargo (22 mld usd), Alphabet (19 mld usd), Toyota (17 mld usd), Johnson & Johnson (16 mld usd) e Walmart (14 mld usd).

Le uniche compagnie che possono essere paragonate ad Apple sono banche cinesi come ICBC, Agricultural Bank of China e China Construction Bank, ma su molti fronti queste imprese statali sono su un piano completamente diverso.

Desjardins fa notare inoltre che i profitti di Apple sono maggiori dei ricavi di aziende enormi come Coca-Cola (41,5 miliardi di dollari) o Facebook (27,6 miliardi).

I MARGINI

Purtroppo non tutte le aziende possono vantare un margine di profitto del 21% su 217 miliardi di dollari di fatturato come il famoso produttore di iPhone.

Altre società devono accontentarsi di margini e volumi esigui per far funzionare le cose. Walmart registra solo 14 miliardi di dollari di utile su ben 485 miliardi di fatturato, un margine di solo il 2,8%. Sulla stessa barca si trova Amazon con margini dell’1,7%, in gran parte legati al servizio di grande successo AWS.

Infine, vale la pena notare che alcuni nomi dell’elenco non hanno registrato alcun margine nel 2016. Si tratta per lo più di aziende che risentono dei cicli di flessione delle risorse naturali. Chevron e il colosso minerario Glencore, ad esempio, sono andate in perdite nel 2016, mentre BP ha raggiunto essenzialmente il pareggio, conclude Desjardins.

Da Zero Hedge



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