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Mercati: bisogna “vendere a maggio” quest’anno?

Mercati: bisogna “vendere a maggio” quest’anno?

Fonte: Advisor Perspectives

Una delle massime di investimento più popolari sta per tornare in voga: “Sell in May and Go Away”. Il motivo di preoccupazione, spiega Ryan Detrick, Senior Market Strategist di LPL Financial, è che i prossimi sei mesi (da maggio fino alla fine di ottobre) sono stati storicamente i più deboli dell’anno, come mostra il grafico di seguito:

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Non è tutto: gli anni di metà mandato presidenziale negli Stati Uniti tendono a esacerbare le la debolezza delle performance in questi sei mesi. Infatti, al di fuori del ciclo presidenziale di quattro anni, i sei mesi da maggio e novembre sono risultati in media solo in moderato rialzo e per poco più della metà del tempo (53%).

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Bisogna dunque vendere a maggio quest’anno?

Forse no, e Ryan Detrick spiega il perché: “Se credi nel vecchio assioma, dovresti anche sapere che i sei mesi successivi (da novembre 2018 ad aprile 2019) sono stati il miglior periodo del ciclo presidenziale in termini di performance. In cinque degli ultimi sei anni, l’indice S&P 500 ha in realtà guadagnato terreno durante il periodo del cosiddetto ‘Sell in May’, per non parlare del fatto che maggio ha chiuso in progresso in ognuno degli ultimi cinque anni”.

Detrick osserva inoltre che “non dovremmo ignorare il debole periodo stagionale che ci attende, ma dovremmo essere consapevoli che questo mantra non è il Vangelo”.

“Concentrarsi su valutazioni modeste, guadagni significativi e uno scenario tecnico e di sentiment molto positivo potrebbero essere più utile, poiché suggeriscono di sfruttare qualsiasi ritracciamento come un’opportunità per aggiungere posizioni azionarie durante questo periodo potenzialmente difficile”, conclude l’esperto.

Da Advisor Perspectives



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