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S&P 500: Eps sostenuto da riforma fiscale e buyback nel 2018

S&P 500: Eps sostenuto da riforma fiscale e buyback nel 2018

Fonte: Zero Hedge

Finora, UBS è stata una delle banche più ottimiste nel 2018, scrive Zero Hedge. L’analista azionario, Keith Parker, in particolare, prevede che l’S&P 500 raggiungerà quota 3.150 entro la fine dell’anno.

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Più che l’ottimismo, comune tra gli esperti del settore, dell’analisi della banca elvetica colpisce soprattutto il passaggio che l’ha indotta a raggiugere questa conclusione: UBS rivela che oltre la metà della crescita dell’EPS (non-GAAP) nel 2018 dovrebbe provenire dai tagli alle imposte attuati dall’amministrazione Trump e dalle operazioni di buyback.

In particolare, come mostra il grafico di seguito, quando si passa dal numero non-GAAP del 2017 di 132.50 alla previsione di UBS per il 2018 di 157, il 55% del delta 24,5, vale a dire 13,60, dovrebbe provenire dagli “sgravi fiscali di Trump” (10,30 unità EPS) e il “sostegno dei buyback” (altre 3.30 unità). Al contrario, si prevede che la crescita organica del Pil statunitense contribuirà solo per 6,5.

In altre parole, la riforma fiscale di Donald Trump, che ha comportato tagli alle imposte per le imprese e un regime fiscale che ha indotto un balzo dei riacquisti grazie al rimpatrio di contanti offshore, farà salire la crescita dell’EPS di oltre il doppio rispetto al contributo della sola crescita economica USA.

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Dopo aver spigato in che modo UBS arriva a un componente del prezzo azionario di fine anno, l’EPS, il blog americano si concentra sul multiplo P/E applicato a questo numero, che ovviamente deve essere 20,1 perché il calcolo sia corretto.

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In questo senso la posizione di UBS risulta in controtendenza in un momento in cui tanti analisti tagliano i multipli P/E per via dell’aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti.

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La ragione per cui UBS crede che le quotazioni siano ancora economiche è perché applicando un P/E di 28,8 alla stima sull’EPS di 157, l’S&P 500 risulta a quota 4.520, contro il “modesto” target della banca di 3.150.

In sintesi, dopo nove anni di mercato toro, il secondo più grande del mondo, e la seconda espansione economica più lunga della storia, la banca prevede che in un momento in cui la Fed sta aumentando i tassi in modo deciso, gli utili delle società dell’S&P 500 cresceranno del 18%, mentre il coefficiente P/E per il mercato è di 28,8 volte.

Si attende con ansia un’analisi post-mortem tra un anno, conclude ironicamente Zero Hedge.

Da Zero Hedge



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