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Trade war: la Cina prepara “piano d’emergenza”

Trade war: la Cina prepara “piano d’emergenza”

Fonte: Zero Hedge

Negli ultimi giorni, Pechino ha stilato una lista di misure urgenti da attuare nel quadro della crescente escalation delle tensioni tra USA e Cina, scrive Zero Hedge.

Intervenendo sulle recenti ostilità commerciali tra i due Paesi, il portavoce della Commissione per lo sviluppo e la riforma nazionale, Zeng Peiyan, ha sottolineato che Pechino ha tutti gli strumenti politici di cui ha bisogno per rispondere al conflitto con gli Stati Uniti e minimizzarne l’effetto economico.

“Abbiamo un piano di risposta alle emergenze a vari livelli e mezzi politici per rispondere alle sfide commerciali lanciate dagli Stati Uniti”, ha aggiunto Zeng, precisando che la Cina “ha la fiducia, il potenziale e la capacità di assicurare il funzionamento stabile dell’economia del Paese”.

Secondo quanto riportato dalla Reuters, i rappresentanti del commercio internazionale di Pechino hanno tenuto diversi incontri con le controparti delle principali economie europee, alla ricerca di sostegno nella lotta contro Washington.

Zero Hedge ricorda che anche gli Stati Uniti avevano in programma di raccogliere consensi in America Latina la scorsa settimana, ma il presidente Donald Trump è stato trattenuto dalla crisi siriana.

Nel frattempo, la Cina non ha perso tempo e i funzionari di Pechino hanno incontrato gli ambasciatori di Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia la scorsa settimana per proporre un’offensiva contro il protezionismo di Trump.

“Il messaggio è stato che dobbiamo essere uniti contro il protezionismo degli Stati Uniti a favore del libero scambio”, ha spiegato alla Reuters un diplomatico europeo. “La Cina mostra sicurezza, ma dentro sembra piuttosto preoccupata. Forse hanno sottovalutato la determinazione di Trump sul commercio”, ha evidenziato il funzionario, aggiungendo che Pechino è nervosa perché molti dei partner commerciali della Cina potrebbero schierarsi con gli Stati Uniti.

Oltre a imporre dazi sulle merci cinesi, l’amministrazione repubblicana ha colpito anche le esportazioni di acciaio e alluminio dei Paesi europei verso l’America. Bruxelles ha fatto sapere di puntare a un risarcimento da Washington attraverso l’Organizzazione mondiale del commercio.

Da Zero Hedge



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