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UFFICIO STUDI Sofia – Usa: JPM, Citi e WFC aprono la stagione delle trimestrali bancarie

UFFICIO STUDI Sofia – Usa: JPM, Citi e WFC aprono la stagione delle trimestrali bancarie

Si apre positivamente nel complesso la stagione delle trimestrali bancarie statunitensi, che oggi ha visto protagoniste JPMorgan Chase & Co., Citigroup e Wells Fargo.

Il primo colosso a stelle e strisce a svelare i conti del secondo trimestre è stato JPM, che ha annunciato una crescita dell’utile netto del 13% a/a a 7,03 miliardi di dollari (1,82 usd per azione), dai 6,2 mld di un anno fa.

Bene anche i ricavi, in rialzo del 4,7% a 26,41 miliardi di dollari. I risultati hanno battuto le attese degli analisti di un Eps pari a 1,57 usd per azione e di un fatturato di 25,1 miliardi di dollari.

Senza troppe sorprese, le attività di trading hanno visto una contrazione su base annua ma il risultato negativo su questo fronte è stato ampiamente controbilanciato dal segmento dei prestiti.

Ed è proprio il trading a incidere negativamente sui conti di un’altra grande banca, Citigroup, che chiude i tre mesi con profitti in flessione del 3% a 3,872 miliardi di dollari (1,28 usd per azione), a fronte dei 3,998 miliardi di dollari dell’analogo periodo del 2016. L’Eps ha comunque battuto le previsioni degli analisti di 1,21 usd.

La banca guidata da Michael L. Corbat ha messo a segno invece un miglioramento del fatturato a 17,901 mld da 17,548 miliardi, ben superiore ai 17,367 miliardi preventivati dagli analisti.

L’amministratore delegato ha voluto sottolineare l’ottima performance della Global Consumer Bank in tutte le regioni e dell’Institutional Clients Group, che registra il miglior risultato degli ultimi sette anni nell’Investment Banking.

Profitto in rialzo del 5% per Wells Fargo & Co. a 5,81 miliardi di dollari da 5,558 miliardi. L’Eps sale da 1,01 usd a 1,07 mentre gli esperti stimavano un risultato invariato su base annua.

L’istituto di San Francisco ha archiviato il secondo trimestre con ricavi sostanzialmente stabili a 22,169 miliardi, leggermente inferiori alle stime del mercato di 22,2 miliardi.

La banca risulta ancora penalizzata da un’ammenda da 185 milioni di dollari legata alla creazione di 2,1 milioni di conti fantasma per centrare i target sulle vendite.

A questo proposito, l’a.d. Tim Sloan ha ribadito, come al termine del primo trimestre, i continui progressi compiuti da WFC “per riguadagnare la fiducia dei clienti e costruire una banca migliore”.

Per il momento il mercato non reagisce in modo molto entusiasta ai risultati del secondo trimestre dei tre colossi bancari Usa, che aprono tutti con ribassi compresi tra l’1 e il 2,2% dopo aver chiuso la seduta di ieri in territorio positivo.

Sui listini statunitensi la debolezza è tuttavia generalizzata e a essere mal digeriti sono probabilmente, più che i risultati societari, i dati sui prezzi al consumo e le vendite al dettaglio inferiori alle attese.

Silvia De Prisco, Ufficio Studi Sofia



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