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UFFICIO STUDI Sofia – Usa: JPM e WFC aprono la stagione delle trimestrali bancarie

UFFICIO STUDI Sofia – Usa: JPM e WFC aprono la stagione delle trimestrali bancarie

JPMorgan Chase & Co. e Wells Fargo hanno dato avvio alla stagione delle trimestrali bancarie statunitensi prima del suono della campanella a Wall Street.

Il primo colosso a stelle e strisce a svelare i conti del quarto trimestre è stato JPM, che ha annunciato un utile netto in flessione del 37% a/a a 4,23 miliardi di dollari (1,07 usd per azione), penalizzato da oneri per 4,2 mld legati alla riforma fiscale introdotta dall’amministrazione Trump.

Al netto dell’impatto delle nuove norme l’utile netto si sarebbe attestato a 6,7 miliardi di dollari, pari a 1,76 dollari per azione, al di sopra del consensus di 1,69 usd.

Bene i ricavi, in rialzo del 5% a 25,45 miliardi di dollari contro le stime di 25,15 miliardi.

Il numero uno Jamie Dimon ha espresso nel complesso soddisfazione per i risultati registrati: “È stato un anno record per Jp Morgan secondo molti parametri, dal momento che abbiamo aumentato i clienti e realizzato un Eps record”.

Quanto alla riforma fiscale, Dimon ha sottolineato che “l’approvazione della riforma fiscale nel quarto trimestre è un risultato molto positivo per il Paese”.

“Le aziende statunitensi saranno più competitive a livello globale, cosa di cui beneficeranno alla fine tutti gli americani. L’effetto cumulativo dei capitali trattenuti e reinvestiti negli Usa aiuterà l’economia a crescere, facendo quindi aumentare i posti di lavoro e i salari. Abbiamo sempre investito, anche in momenti difficili, sui nostri dipendenti, sulla clientela e sulle comunità e in seguito al piano fiscale incrementeremo e accelereremo questi investimenti”.

Trae beneficio dalla normativa fiscale soprattutto la concorrente Wells Fargo & Co., con un profitto in rialzo del 17% per a 6,151 miliardi di dollari da 5,274 miliardi. L’Eps sale a 1,16 usd dai 96 centesimi di un anno fa.

L’istituto di San Francisco ha potuto contare su un guadagno straordinario di 3,35 miliardi di dollari legato alla riforma voluta dalla Casa Bianca, ma risulta ancora penalizzata da un’ammenda da 185 milioni di dollari del 2015, legata alla creazione di 2,1 milioni di conti fantasma per centrare i target sulle vendite.

Wells Fargo ha archiviato il quarto trimestre con ricavi in rialzo del 2% su base annua a 22,1 miliardi, leggermente inferiori alle stime del mercato di 22,45 miliardi.

L’istituto, ha evidenziato l’amministratore delegato Tim Sloan, “ha affrontato delle difficoltà nel 2017, ma oggi la società è migliore di quanto non lo fosse un anno fa e quest’anno lo sarà ancora di più”.

Sul listino statunitense, JPM e WFC guadagnano e perdono rispettivamente mezzo punto percentuale.

Silvia De Prisco, Ufficio Studi Sofia



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