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Usa: tre dritte per orientarsi nella nebbia economica

Usa: tre dritte per orientarsi nella nebbia economica

L’ultimo report sui payroll statunitensi è stato l’ennesima riprova che l’espansione economica degli Usa resta al momento irregolare, incoerente e incline a deludere.

Anche se alcuni dati recenti mostrano che il settore dei consumi è in buona forma, con i prezzi immobiliari e la spesa delle famiglie in aumento, il forte rallentamento dei payroll mette in discussione la possibilità di una ripresa guidata dai consumi, spiega Russ Koesterich di BlackRock. Parallelamente, il settore manifatturiero è ancora alle prese con il rapido apprezzamento del dollaro dello scorso anno e con il crollo dei prezzi delle materie prime.

Koesterich dà agli investitori alcune dritte per districarsi in uno scenario che appare quanto mai fosco.

Osservare il dollaro

Negli Stati Uniti la produzione ha visto un rallentamento in gran parte degli ultimi due anni. Una serie di fattori hanno contribuito al rallentamento, tra cui la debolezza della crescita all’estero e la riduzione del Capex da parte delle imprese minerarie e del settore dell’energia.

Anche il rafforzamento del dollaro ha giocato la sua parte. Negli ultimi cinque anni, il livello del Dollar index ha spiegato circa il 30% della variazione del tasso di crescita della produzione industriale. Il risvolto positivo dei numeri sull’occupazione di questo mese è la maggiore probabilità che la Federal Reserve posticipi l’aumento dei tassi di interesse, portando a un indebolimento del biglietto verde. Il deprezzamento del dollaro dovrebbe a sua volta contribuire a ridurre le pressioni sul settore manifatturiero e sui profitti delle imprese.

Le entrate contano di più della fiducia

Occorre prestare meno attenzione a ciò che dicono i consumatori e concentrarsi di più su ciò che guadagnano. La principale spia dei consumi delle famiglie è la crescita del reddito e i salari costituiscono la sua componente più importante. Storicamente, le variazioni di reddito personale hanno rappresentato il maggiore driver delle vendite al dettaglio. Paradossalmente, la fiducia dei consumatori ha avuto una correlazione molto più debole con la spesa al dettaglio. Al di là della recessione del 2008, il livello di fiducia dei consumatori ci ha detto molto poco sulla spesa.

I consumatori potranno spendere se il loro reddito è in aumento, a prescindere da come rispondono nei sondaggi.

Privilegiare gli indicatori affidabili

Sembrerà banale ma le economie sono complesse e vulnerabili agli shock esogeni. Di conseguenza, non ci sono misure veramente affidabili della crescita futura. Detto questo, alcune statistiche economiche hanno mostrato risultati attendibili.

Tra i vari indicatori, Koesterich privilegia il Chicago Fed National Activity Index (CFNAI), storicamente correlato all’attività economica di uno o due trimestri successivi. L’indicatore non fornisce molte informazioni su ciò che l’economia farà tra un anno, ma storicamente è stato in grado di segnalare le recessioni imminenti. Oggi, il CFNAI si trova dove è stato per la maggior parte degli ultimi sette anni, vicino allo 0. Questo significa che la crescita dovrebbe rimanere positiva, anche se tiepida.

Se si considera la recente debolezza del dollaro, la modesta accelerazione dei salari orari e la stabilità degli indicatori principali, secondo Koesterich l’economia statunitense dovrebbe continuare a espandersi nei prossimi trimestri. Non bisogna però aspettarsi grandi cose o coerenza dai dati economici, avverte l‘analista di BackRock.

Fonte: advisorsperspectives.com



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